|
Wundt:
Il metodo positivistico fu seguito anche dal tedesco Wundt, anche se la sua dottrina si conclude in una visione
spiritualistica della realtà. Secondo Wundt anche le attività chiamate generalmente spirituali possono essere
oggetto di trattazione scientifica, e la parte più importante della sua opera consiste nella psicologia
sperimentale, scienza di cui egli è stato fra i fondatori. Nella vastissima Psicologia dei popoli, il nono
volume di questa è dedicato al diritto, del cui sviluppo è tracciata una storia psicologica che ne descrive
i vari stadi. Wundt parla oltre che di scienze della natura di scienze dello spirito: mentre le prime studiano
le cause dei fenomeni, le seconde hanno per oggetto attività umane, si riferiscono a fini, in quanto appunto da
fini l' uomo è determinato nella sua azione. La differenza degli oggetti dei due tipi di scienza comporta una
differenza di metodo: nelle scienze della natura lo scienziato ha nei confronti dell' oggetto studiato un
atteggiamento passivo, mentre chi opera nell' ambito delle scienze dello spirito ha un atteggiamento attivo, egli
non spiega o constata semplicemente un fenomeno ma prende posizione rispetto ad esso. Wundt si pone il problema
della scienza del diritto e la giustifica come scienza dello spirito. Il metodo di tali scienze consiste nell'
analisi psicologica del soggetto del comportamento, nella comparazione fra i comportamenti di soggetti diversi,
nell' interpretazione degli atteggiamenti di questi, e nella critica da cui si ricavano elementi pratici di
giudizio sull' opportunità dei comportamenti studiati: e tutto ciò il giurista, secondo Wundt, lo fa perchè
studia l' atteggiamento psicologico del legislatore, compara le varie norme, le interpreta definendone il
significato, e le valuta infine criticamente. Il valore scientifico della giurisprudenza negato da Kirchmann
veniva così salvato.
|