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Mamiani e Mancini:
Terenzio Mamiani della Rovere deve essere ricordato soprattutto per la polemica che ebbe con Pasquale Stanislao
Mancini riguardo al diritto di punire, argomento che condusse entrambi ad affrontare il problema della natura
del diritto. Mamiani nega che il diritto possa essere separato dalla morale, e tiene a distinguersi da coloro che
confondono insieme le dottrine più assolute ed inconciliabil, battezzando questo miscuglio col grazioso nome
di ecletticismo. Mancini non respinge la qualifica di eclettico; e, nel sostenere la differenza tra diritto e
morale, dà torto tanto agli idealisti quanto agli utilitaristi. Gli uni e gli altri hanno mutilato la natura
umana e non hanno riconosciuto la necessità di ammettere l' armonia di due elementi che fanno parte entrambe
dell' uomo. Mancini va ricordato per la sua dottrina del principio di nazionalità sviluppata fino a dare una
configurazione giuridica alle nazioni dichiarando queste, anzichè gli stati, soggetti dell' ordinamento giuridico
internazionale. Veniva affermata una sorta di diritto naturale di ogni nazione a costituirsi in stato, che
corrispondeva agli ideali politici nell' ottocento; e la teoria del Mancini, pur non venendo generalmente
accettata sul piano tecnico-giuridico, esercitò una notevole efficacia storica anche sotto tale aspetto,
favorendo lo sviluppo degli istituti di diritto internazionale rivolti alla protezione delle nazionalità.
La sua importanza sta proprio nella concezione della nazione come soggetto di diritto, di un diritto naturale,
giacchè non si può parlare di essa come soggetto di diritto positivo.
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