|
Lo spirito oggettivo:
Nella ragione, unità di pensiero e di volontà, di teoria e di pratica, era culminato il processo dello Spirito
soggettivo, cioè dello spirito come coscienza individuale. Ma come tale esso è finito, mentre il compito della
ragione è infinito; e lo spirito deve andare oltre il proprio momento soggettivo e deve passare alla sfera della
vita collettiva , nella quale la sua volontà si fa creatrice di rapporti e di istituzioni in cui esso si
realizza oggettivamente. I tre momenti in cui lo spirito crea rapporti sempre più profondi tra i singoli,
superandone così la singolarità sono il diritto, la moralità e l' eticità. Il diritto è il momento formale ed
astatto che si pone nella pura esteriorità, senza riferimento all'interiorità del volere; la moralità è il
momento in cui la volontà si riflette in sè, si fa interiore e quindi libera; l' eticità è la realtà effettiva
dello spirito vivente nel popolo, la realizzazione organica e sostanziale della persona nel complesso delle
istituzioni.
|