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La teoria generaledel diritto:
Il concettualismo e il formalismo della dogmatica trovano la loro espressione più elaborata ed ambiziosa in quella che
fu detta in Germania teoria generale del diritto. Si trattava di una determinazione e sistematizzazione dei
concetti giuridici fondamentali ricavati mediante l' analisi dei principi generali delle varie branche dell'
ordinamento giuridico positivo. Il fatto di essere costruita attraverso l' osservazione dei vari rami dell'
ordinamento giuridico, operando quindi una sintesi delle diverse scienze giuridiche, è quello che differenzia
la teoria generale del diritto dei giuristi tedeschi, e in particolare di Merkel che ne fu il fondatore, dalla
giurisprudenza analitica di Austin, il quale invece era giunto invece a concetti generali attraverso l' osservazione
e la comparazione di norme, principi e istituti comuni a più ordinamenti giuridici. Il metodo di Austin era più
vicino, rispetto a quello di Merkel, al metodo della comparatistica giuridica. La giurisprudenza analitica di Austin
e la teoria generale del diritto avevano in comune due caratteri fondamentali: quello di essere sistemi di concetti
generali e formali e quello di rifersi ad ordinamenti positivi. Ciò fece si che, quando l' opera di Austin cominciò
ad essere conosciuta dai giuristi continentali, il suo influsso venne a coincidere con quello della teoria generale
tedesca: incoraggiando i giuristi a perseverare nell' edificazione di teorie generali e nella pretesa di sostituire
queste alla filosofia del diritto. In effetti la teoria generale del diritto era appunto una scienza e come tale
voleva sostituire la filosofia del diritto e si poneva come la sola, la vera conoscenza del diritto. Si trattava
di una conoscenza filosofica positiva e quindi legittima, mentre illegittima era la metafisica.
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