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La scuola storica del diritto:
Il Savigny precisa il nucleo propriamente filosofico della scuola storica;mentre per la scuola non-storica
il diritto viene creato dall'arbitrio del legislatore,per la scuola storica invece il diritto è un'
unità organica che si forma attraverso l'intero passato della nazione,nasce dalla storia e non
potrebbe essere diverso da quello che è.Negli scritti di Savigny troviamo uno dei concetti più
caratteristici della scuola storica:il concetto cioè di spirito del popolo,soggetto di tutte le
manifestazioni della vita,diritto,costumi,arte,linguaggio,ecc....Il primo Savigny parla
genericamente di popolo,di nazione,di coscienza o sentimento popolare ;l'espressione spirito del popolo
fu usata per la prima volta da Puchta,che fece di quel concetto il centro della sua dottrina .Questo
concetto tipicamente romantico è quello di un'entità spontanea che si svolge nel tempo,dando vita a tutte
le creazioni umane .Quale sia il rapporto tra questa entità superiore e gli individui non è molto chiaro.
I romantici sentono come realtà prima e più vera la nazione;nella nazione l'umanità si specifica
e si concreta ,ed essa è l'anima profonda ed autentica anche degli individui.Al concetto di spirito del popolo
furono rivolte molte critiche per la sua indeterminatezza e per il suo carattere mitologico,che non
lo rendeva idoneo ad essere assunto come causa prima di un processo storicamente reale.La scuola
storica fu criticata anche per l'eccessiva importanza data alla consuetudine ,che veniva considerata
il diritto autentico e per la sua negazione di valori superiori alla storia.Per questo suo ultimo
aspetto la scuola storica è assai più positivistica di quanto lo sia la scuola dell'esegesi o quella
della giurisprudenza analitica.
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