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La scuola dell'esegesi: Il principio della completezza dell'ordinamento giuridico fu teorizzato dalla scuola dell'esegesi,che raggiunse il massimo sviluppo, in Francia, tra il 1830 e il 1880.Essa intese lo studio del diritto come stretto commento del codice,articolo per articolo. Il codice letteralmente interpretato avrebbe fornito la risposta a qualunque problema. La causa della nascita della scuola dell'esegesi è la codificazione,che mette davanti al giurista un corpo organico di norme sistemate con ordine logico,ciò induce lo studioso a non spingere la propria indagine al di là di quella che appare già una costruzione razionale tale da rendere superflua ogni ulteriore elaborazione e sistemazione di concetti.Nelle scuole centrali del diritto si fece in modo che fossero soppressi gli insegnamenti di diritto naturale e di teoria del diritto,che potevano fornire occasione di discussione e di critica dell'ordinamento imperiale,e si cercò di fare insegnare solo il codice Napoleone.Ogni tendenza filosofica fu soffocata perchè considerata pericolosa per l'autorità dello stato.I rappresentanti della scuola,autori tutti di opere di vasta mole, dichiarano che il contenuto delle loro opere è una pura esposizione del codice Napoleone.Il metodo di questi giuristi esclude ogni riferimento a un diritto che non sia quello posto dallo stato,ed assume come esclusivo canone di interpretazione della legge la ricerca dell'intenzione,ossia della volontà del legislatore.Da ciò risulta una concezione del diritto essenzialmente statica,è singolare d'altra parte che giuristi cosi rigorosamente positivisti e statualisti riconoscano quasi tutti un principio metafisico del diritto:principio concepito come divino da quelli cattolici, i quali dichiarano che tutte le leggi provengono da Dio,e come razionale da quelli che conservano le convinzioni illuministiche.I giuristi della scuola dell'esegesi hanno cura insomma di non trascurare il diritto naturale;e ciò è da attribuire ad una certa confusione di idee e ad una scarsa profondità filosofica.

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