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La polemica Thibaut Savigny:
La concezione propriamente storicistica del diritto appare per la prima volta precisa presso
un altro giurista dell'epoca romantica,Savigny:che risenti profondamente del pensiero di Hugo in
quanto accolse da lui la critica al giusnaturalismo.Ed è il Savigny che si può ritenere il vero iniziatore
di quella che fu chiamata la scuola storica del diritto,il cui indirizzo si manifesta per la prima volta
in un opuscolo del Savigny del 1814,Sulla vocazione del nostro tempo per la legislazione e la scienza
giuridica.I numerosi piccoli stati in cui era diviso il territorio tedesco seguivano tutti,tranne la
Prussia,il diritto giustinianeo modificato qua e là da norme locali;e la scienza giuridica tedesca si
atteneva al cosiddetto usus modernus Pandectarum,che nel tentativo di ricondurre al diritto romano i
superstiti istituti giuridici nazionali tedeschi,alterava sia il diritto germanico che quello romano,
creando confusione di concetti e disordine negli studi.In questa situazione nacquero nei paesi tedeschi
correnti favorevoli ad un'unificazione legislativa ispirata al modello francese,ma a queste se ne opposero
altre in nome della difesa dei caratteri nazionali germanici.Del movimento propugnatore della codificazione
la figura più importante fu quella di Thibaut ,il cui indirizzo dottrinale fu detto,in contrapposizione
alla scuola storica,scuola filosofica;anche se il Thibaut non rifiutava il metodo storico,limitandosi
a sostenere che la realtà storica non può essere compresa se non rapportandola alla ragione.Nell'
atteggiamento del Thibaut si perfezionava una tendenza che era già stata del giusnaturalismo
prekantiano,quella cioè di servirsi del diritto naturale per dare una forma sistematica al diritto
positivo.Una filosofia cosi intesa ,cioè un ordine razionale e sistematico ,Thibaut voleva che si
usasse nello studio scientifico del diritto positivo.Nonostante la sua sensibilità riguardo la
storia,il suo atteggiamento rimaneva però giusnaturalistico.Dopo aver difeso la codificazione
napoleonica in una recensione anonima ad uno scritto del Rehberg,nello stesso anno 1814 scrisse
l'opuscolo Sulla necessità di un diritto civile generale per la Germania.Pur mosso da una
fondamentale ispirazione nazionalistica,vi accoglieva,con qualche contraddizione,l'istanza
illuministica di una codificazione generale,sul presupposto dell'universalità del diritto,
in quanto fondato nel cuore e nella ragione dell'uomo.La giustificazione giusnaturalistica
della codificazione era evidente e ciò spiega l'immediata reazione degli storicisti antigiusnaturalisti.
La vocazione del Savigny è una risposta all'opuscolo di Thibaut,mentre riconosce la validità degli
scopi che questo perseguiva e dichiara di condividerli,Savigny sostiene che il mezzo per raggiungerli
non è un codice,ma una scienza del diritto organica e progressiva,che può essere comune all'intera
nazione,mentre per la diversità della situazione storica dei vari paesi tedeschi,un codice non
può essere comune a tutta la Germania.Da questa occasionale presa di posizione del Savigny nacque
la scuola storica del diritto.
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