Homepage
Le teorie della codificazione
» Il problema della legislazione alla fine del settecento
» L'esigenza della razionalizzazione del diritto
» La codificazione prussiana
» La codificazione francese
» Il principio della completezza dell'ordinamento giuridico positivo
» La scuola dell'esegesi
» La codificazione e il positivismo giuridico

Gli utilitaristi inglesi
» Il diritto inglese e l'illuminismo
» Bentham: i principi filosofici
» La teoria di Bentham della codificazione
» Scienza e politica del diritto nell'opera di Bentham
» Austin: la determinazione del campo della scienza del diritto
» Austin: il diritto come comando dell'autorità
» La giurisprudenza analitica e il positivismo giuridico
» Giovanni Stuart Mill

Lo storicismo giuridico
» Romanticismo e storicismo
» Lo storicismo giuridico e politico tra settecento e ottocento
» Hugo
» La polemica Thibaut-Savigny
» Savigny
» La scuola storica del diritto
» La pandettistica

La filosofia giuridica postkantiana
» I giuristi kantiani
» Humboldt
» Reinhold
» Il primo Fichte: diritti innati e contratto sociale
» Il diritto naturale nella prima dottrina della scienza di Fichte
» Diritto e stato nella seconda dottrina della scienza
» Krause
» Stahl
» Herbart

Hegel
» Vita e opere
» Il sistema filosofico
» Lo spirito oggettivo
» Il diritto come primo momento dello spirito oggettivo
» Il terzo momento dello spirito oggettivo l'eticità
» Carattere e significato della filosofia giuridica di Hegel
» Le contraddizioni della filosofia del diritto hegeliana

La filosofia giuridica italiana dell'età del risorgimento
» Il pensiero italiano all'inizio del secolo XIX
» Romagnosi: determinismo e finalismo
» Il diritto naturale secondo Romagnosi
» La concezione di Romagnosi
» Cattaneo
» Rosmini
» Diritto e persona nel pensiero di Rosmini
» La derivazione dei diritti
» La giustizia nel pensiero di Rosmini
» Mazzini
» Maniani e Mancini
» Cattolici conservatori: Taparelli, Liberatore, Audisio

Le dottrine socialiste
» Dal giusnaturalismo al socialismo
» La sinistra hegeliana: dal feuerbach al marx
» Marx
» Il materialismo storico
» Il diritto come sovrastruttura
» L'idale della società giusta
» Lassalle, Menger, Renner

Gli irrazionalisti
» Irrazionalismo e diritto
» Schopenhauer
» Kierkegaard
» Stirner
» Nietzsche
» Lamennais, Tolstoj, Dostoevskij

Il positivismo
» La filosofia positiva
» Saint-Simon e Carlo Comte
» Augusto Comte e la sociologia
» I riflessi del positivismo filosofico nel campo giuridico
» Kirchmann
» Spencer
» Wundt
» Il positivismo italiano

Il positivismo giuridico formalistico
» Positivismo filosofico e positivismo giuridico
» Il formalismo giuridico
» La dogmatica e la giurisprudenza dei concetti
» La teoria generale del diritto

Teorie giuridiche antiformalistiche
» Il formalismo giuridico e la società del tardo ottocento
» Dal primo al secondo jhering
» La giurisprudenza degli interessi
» Il movimento del diritto libero
» Ehrlich
» Geny
» Saleilles e Ripert
» Gierke
» Duguit
» Hauriou

Il diritto nella filosofia del primo novecento
Al momento non disponibile...

Le dottrine nordamericane
Al momento non disponibile...

Aspetti filosofici della scienza giuridica del 900
Al momento non disponibile...

Le teorie giuridiche dei regimi totalitari
Al momento non disponibile...

La filosofia giuridica dei nostri giorni
Al momento non disponibile...

La dogmatica e la giurisprudenza dei concetti: Ebbe grande sviluppo quella che fu chiamata dogmatica, si tratta di un' elaborazione di concetti giuridici generali compiuta sulla base di norme esistenti perchè esistenti, ossia come dogmi, e fiorì quella che fu detta giurisprudenza dei concetti, la quale esercitò una grande influenza nella scienza giuridica tedesca e di altri paesi, soprattutto in Italia , incidendo sull' impostazione del codice civile tedesco promulgato nel 1900. All' affermazione della giurisprudenza dei concetti cooperarono Windscheid, Jhering, Jellinek, Mayer, Merkel, Thon, Zitelmann, Binding ed altri. L' opera di questi studiosi portò ad un grande raffinamento degli strumenti della scienza giuridica, con l' elaborazione di concetti che restarono fondamentali nello studio del diritto, si ricordi il concetto di negozio giuridico, e determinarono quelli che furono chiamati caratteri differenziali del diritto. I giuristi formalisti hanno in comune il metodo ma non sempre giungono alle stesse conclusioni. La maggior parte considera essenziale al concetto di diritto il carattere dell' imperatività, cioè il consistere in comandi; ma Zitelmann ritiene invece che la norma giuridica sia costituita da un giudizio logico, e precisamente da un giudizio generale ipotetico che indica che se si verificherà una determinata situazione di fatto ci sarà una determinata conseguenza, cioè la sanzione, ed egli riduce ad un unico concetto la legge giuridica e la legge fisica. Così pure, la maggioranza dei formalisti considera essenziale alla giuridicità la statualità: perchè la riduzione del diritto al comando dello stato semplifica molti problemi, sia perchè si presumeva che lo stato rappresentasse l' intera comunità e fosse quindi il legittimo interprete della coscienza comune. Si negava quindi che una norma non posta dallo stato fosse giuridica: perfino Windscheid, pandettista, che proveniva da quella scuola storica che era nata combattendo la codificazione e aveva sostenuto che il diritto autentico è quello consuetudinario, concluse che anche di quest' ultimo l' elemento determinante è la volontà dello stato. Eppure Thon, anche se deciso imperativista, accetta l' idea che qualunque gruppo sociale organico può produrre diritto. La giurisprudenza dei concetti interessa alla storia della filosofia del diritto soprattutto per il metodo formalistico, il quale portò a concepire il diritto come un' entità definita concettualmente, da comprendere e da spiegare entro sè stessa ricercando il fondamento delle norme, dei rapporti e degli istituti giuridici in formulazioni concettuali che costituiscono un organismo logico autonomo e autosufficiente. Una delle tesi più caratteristiche del positivismo giuridico è quella che afferma la completezza dell' ordinamento giuridico, cioè l' impossibilità in esso di lacune, dal momento che l' ordinamento giuridico si autointegra mediante un processo logico che si compie totalmente al suo interno, senza eterointegrazioni come il ricorso al diritto naturale o a simili principi.

Partners: OnLine 96 / Free-e.it / Associazione Ulixes / Computers World / Chat libera / Cerco/offro lavoro / Segnala sito

Filosofia - Webmaster Solelunal - W3C HTML 4.01 Copyright © 2007

Google