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L'esigenza della razionalizzazione del diritto:
Quella determinazione e stabilizzazione del diritto che il movimento intellettuale
illuministico aveva tanto richiesto fu attuato verso la fine del 700 e l'inizio dell'800
dalle codificazioni,ma se queste furono dovute per molta parte alle dottrine illuministiche
e giusnaturalistiche sarebbe un errore attribuirle solo all'opera di esse.Certo le
dottrine giusnaturalistiche e illuministiche ebbero un ruolo molto importante nelle
codificazioni,ma per le riforme legislative attuate negli ultimi anni del 700 e nei primi
anni dell'800 furono prevalenti i motivi tecnico-giuridici e politici.
L'impulso effettivo alle codificazioni provenne dalla crisi del diritto comune,
già di per se la legislazione giustinianea non poteva essere adattata ad una società
cosi lontana nel tempo da quella a cui essa era stata destinata,inoltre nel corso dei
secoli si erano sovrapposti opinioni di giureconsulti e sentenze di tribunali,che venivano
considerati fonti di diritto,ad essi si erano affiancati il diritto canonico,il diritto
feudale,il diritto proprio dei singoli stati,si era creata cosi una situazione
particolarmente confusa ed incerta.L'oscurità e l'incertezza erano grandissime
proprio per questo sul finire del 700 si era accentuata l'esigenza di una nuova
codificazione.La confusione,l'incertezza e la contraddittorietà del diritto
comune avevano suscitato presso molti l'idea di una rielaborazione dottrinale di
esso,che gli conferisse razionalità e ne coordinasse razionalmente le norme,
rielaborazione che appariva necessaria già nei confronti dello stesso Corpus
Iuris che agli occhi degli studiosi appariva scarsamente sistematico e costruito
irrazionalmente.Il diritto romano era considerato il diritto assolutamente vero
e dedotto dalla ragione,di qui la tendenza che si riscontra frequentemente
tra 600 e 700 a trasfigurare il diritto romano in diritto naturale.
Quindi non solo alla influenza delle teorie giusnaturalistiche ed illumunistiche,
ma anche all'incontro tra diritto naturale e diritto comune positivo,ed agli interessi
della classe dominante si deve il movimento che condusse alla codificazione.Questa fini
col non essere una riforma rivoluzionaria compiuta in nome di nuovi ideali,nè la
traduzione di principi filosofici in norme giuridiche positive,per gran parte
i codioci furono compilazioni e consolidazioni di norme preesistenti,romane o
consuetudinarie ,che il legislatore coordinò,integrò e dichiarò stabili.
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