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Il sistema filosofico:
Per nessun filosofo , come per Hegel, è necessario parlare di sistema; per lui non vi era scienza, ossia
conoscenza della verità, fuori dal sistema. Ogni argomento, compreso il diritto, sono intimamente inseriti
nel sistema e di questo costituiscono parte integrante: così che non li si può comprendere senza avere
presente il sistema nella sua totalità. Questa è la fondamentale caratteristica della filosofia del diritto
hegeliana. Nei precedenti pensatori maggiori raramente la filosofia del diritto si identifica con la loro vera e
propria filosofia, nella filosofia di Hegel invece la filosofia del diritto non è qualcosa che sta a sè, di
derivato o marginale: è parte integrante di essa. Il principio essenziale del pensiero di Hegel è quello
espresso dalla formula: ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale. Questo principio è quello
dell'idealismo: della filosofia cioè che identifica totalmente la realtà con il pensiero, il quale è appunto
razionalità. Non c'è una sfera dell'oggettività diversa da quella della soggettività, un oggetto a cui
il pensiero debba adeguarsi per conoscerlo nella sua verità: la realtà, l'Assoluto , è soggetto, e tra sapere
assoluto, ossia filosofia, e realtà assoluta non c'è differenza. La filosofia è sistema, essa è la logica
dell' essere, è l' essere nella sua logicità. Ma la logica di questo pensiero che è Essere non è la logica
astratta. La logica formale risalente ad Aristotele, quella il cui principio fondamentale è il principio
di non- contraddizione, secondo Hegel non vale ad intendere la realtà, che è vita, sviluppo, storia e quindi
proprio contraddizione; al di sopra di questa logica dell'intelletto, che è logica dell'astratto, sta per
Hegel la logica della ragione, logica del concreto, per la quale gli opposti, anzichè escudersi, danno vita
ad una sintesi che li comprende e li supera. Ogni momento dello sviluppo della realtà è negato nella sua
determinazione per essere superato in una determinazione più alta, che negandone la negazione lo riafferma
sviluppandolo: secondo un processo di tesi, antitesi e sintesi. Questa è la dialettica, logica del reale,
della vita, della storia: che, al di là delle contraddizioni formali di questa, ne coglie la razionalità
vera. In questo senso tutto il reale è razionale e tutto il razionale è reale. La filosofia si articola
in tre parti, ognuna delle quali contempla lo svolgersi di uno dei tre momenti dell'essere: l' Idea, che
è l'essere in quanto essere in sè, nella sua pura pensabilità; la Natura che è l' Idea che si è oggettivata;
e lo Spirito, in cui l' Idea ritorna a sè stessa acquistando coscienza di sè. A noi interessa la filosofia dello
Spirito che si svolge secondo la triade tesi- antitesi- sintesi. Lo Spirito si svolge in tre momenti, spirito
soggettivo, spirito oggettivo e spirito assoluto, ognuno dei quali a sua volta si svolge in tre ulteriori
momenti, e nel terzo e supremo momento dello spirito assoluto, che è la filosofia, l'essere giunge all'
autocoscienza, a porsi come pensiero che pensa sè stesso.
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