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Il principio della completezza dell'ordinamento giuridico positivo:
Nel codice Napoleone,l'ideologia giusnaturalistica che esercitò una
grande influenza fu l'ispirazione individualistica,con l'affermazione
di quelli che il giusnaturalismo aveva proclamato diritti innati
dell'uomo e in particolare la libertà e la proprietà,intesa questa
come il diritto di godere e di disporre delle cose nella maniera più
assoluta.All'ideale individualistico si ispirano il diritto di famiglia,
con l'ammissione del divorzio,e il diritto del lavoro, con l'affermazione
della piena libertà contrattuale tra datori di lavoro e lavoratori.Ma il
principio illuministico che esercitò un'efficacia grandissima fu quello
della limitazione dei poteri del giudice che condusse alla formulazione
della tesi della completezza dell'ordinamento giuridico.A tale limitazione
condusse innanzitutto la preoccupazione della certezza del diritto ma vi
concorsero anche motivi d'ordine politico,come quello della distinzione
tra potere legislativo e potere giudiziario,anche se la giustificazione
teorica del divieto che veniva fatto al giudice di giudicare in base a norme
che non fossero le leggi dello stato era che le leggi realizzavano interamente
il diritto naturale.In realtà Portalis,consapevole dell'impossibilità di
prevedere tutto,non aveva ritenuto di dover impedire al giudice il ricorso
a norme diverse da quelle del codice.Nel celebre discorso preliminare al
progetto di codice sostenne che le leggi positive non potrebbero mai
sostituire interamente l'uso della ragione,una quantità di cose devono
quindi essere lasciate alle discussioni degli uomini dotti,alla discrezionalità
dei giudici e alla consuetudine.Salvo che in materia penale,in caso di oscurità
o di silenzio della legge si doveva applicare l'equità,vi era quindi un ritorno
alla legge naturale.Questo principio era pienamente accolto nel libro preliminare
del progetto di codice,anche per porre fine all'uso del rinvio al legislatore
nel caso di silenzio o oscurità della legge secondo l'ideale legislativo illuministico.
Senonchè il testo definitivo,sia per salvaguardare il principio della divisione
dei poteri,sia per riservare allo stato il potere di creare diritto sanci il
principio opposto.Si giunse cosi a stabilire che l'ordinamento doveva essere
considerato completo e senza lacune.L'esigenza fondamentale dell'illuminismo,
quella della certezza del diritto,condusse al positivismo giuridico.Al di fuori
della legge positiva non si riconobbe più alcun principio valido e si considerò
diritto solo quello posto dal legislatore.Il diritto naturale per qualche tempo
celebrato come l'essenza stessa del codice,fu presto dimenticato,rifiutato e poi
irriso.
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