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Il primo fichte: diritti innati e contratto sociale:
Nella dottrina di Fichte si distinguono due fasi,una di ispirazione giusnaturalistica ed
individualistica,l'altra che del giusnaturalismo e dell'individualismo si presenta come l'antitesi;
ma la stessa prima fase si potrebbe distinguere in altre due ,di cui una si può addirittura annoverare
tra le manifestazioni di giusnaturalismo individualistico più radicale.Ne sono espressione due opere politiche
e polemiche composte nel clima della rivoluzione francese,mentre un'altra opera riflette il giusnaturalismo
kantiano.I due scritti polemici sono la Rivendicazione della libertà di pensiero nei riguardi dei
principi d'Europa,che finora l'hanno conculcata e Il contributo alla rettificazione dei giudizi del
pubblico sulla rivoluzione francese.Nel primo troviamo espressa la concezione della società civile , secondo
la quale questa si fonda sul contratto tra i suoi singoli membri,perchè è assolutamente contrario al
diritto farsi imporre leggi da un altro invece che da sè stesso.In questo contratto i soci possono
rinunciare solo ai diritti alienabili,relativi cioè alle azioni che la legge morale semplicemente
permette,vi sono invece diritti inalienabili,posti dalla legge morale,come la libertà e la personalità,
a cui l'uomo non può rinunciare senza rinunciare alla sua natura di uomo,e che lo stato non può mai
limitare perchè non sono oggetto del contratto da cui esso trae la sua legittimità.L'argomento
contrattualistico si congiunge con quello della distinzione tra diritto e morale,per escludere l'intervento
del potere pubblico nel campo della seconda.Siamo in pieno clima giusnaturalistico,anche se si tratta di
un giusnaturalismo in cui all'elemento individualistico si accompagna l'elemento eticistico.Non è diverso
lo spirito del secondo scritto ,rivolto contro le critiche di Rehberg alla rivoluzione francese:l'uomo
è un fine in sè e possiede valore assoluto indipendentemente dal riconoscimento che ne faccia lo stato.Il
Fichte espone una sua teoria,rappresentandola graficamente da quattro cerchi concentrici,dentro il cerchio
della legge morale,cioè della coscienza,relativa all'uomo come soggetto avente valore assoluto,vi è
il cerchio del diritto naturale,più interno ancora è il cerchio del diritto contrattuale,relativo all'
uomo come membro della società,ed infine vi è il cerchio del diritto dello stato,fondato su quel
particolare contratto che è il contratto sociale.Il diritto dello stato viene quindi per ultimo,e non
può essere in contrasto con ciò che logicamente lo precede .Da queste premesse Fichte trae conseguenze
politiche radicali,fino all'affermazione del diritto di rivoluzione:giungendo fino alle soglie dell'
anarchismo.
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