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Hugo:
Lo storicismo giuridico si contrappone totalmente alle teorie di ispirazione
illuministica,le quali concepivano il diritto come espressione della volontà del
legislatore,mentre invece gli storicisti lo consideravano come creazione spontanea
del popolo.E' importante sottolineare però che lo storicismo giuridico fini col condurre,
attraverso la pandettistica,ad una conclusione,la cosiddetta giurisprudenza dei concetti,
che per molti aspetti non è lontana dalla giurisprudenza analitica di Austin.Questo destino
dell'indirizzo storicistico della dottrina giuridica è preannunciato da colui che è considerato
il precursore della scuola storica del diritto,il tedesco Hugo.L'attenzione di Hugo è per il
diritto positivo,la filosofia del quale deve essere considerata l'elaborazione di concetti giuridici
generali tratti dall'esperienza del diritto positivo,inteso quest'ultimo come diritto dello stato;non
però esclusivamente il diritto legislativo,ma anche quello consuetudinario,dottrinale e giurisprudenziale.
A queste considerazioni Hugo perviene nel clima della crisi del tardo giusnaturalismo tedesco,
muovendo ancora da posizioni illuministiche o kantiane ma dando sempre più ascolto ai richiami
storicistici del primo romanticismo.In questo clima il diritto naturale viene considerato solo come uno strumento
per l'intendimento e la sistemazione del diritto positivo:mentre è quest'ultimo il vero diritto,
in quanto espressione della realtà storica.L'unica fonte di diritto è per lui la storia,
che giustifica ogni istituzione che si è effettivamente realizzata,anche quelle che ripugnano
alla coscienza moderna,come ad esempio la poligamia,la schiavitù o la tortura.
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