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Gierke:
Fra coloro che respingono il formalismo giuridico ve ne sono altri che o hanno una posizione a sč, o si ricollegano
in maniera originale alla sociologia positivistica. Una posizione a sč stante occupa il tedesco Gierke, insigne
storico del diritto germanico ed assertore del valore di questo di contro al diritto romano. Del diritto germanico
Gierke mise in luce soprattutto la struttura corporativa, radicata nelle condizioni della Germania medievale
preunitaria, che era una societą di ceti o classi articolati in comunitą essenzialmente corporative. In un' opera
intitolata Il diritto tedesco delle corporazioni Gierke elabora la dottrina di un diritto sociale fondata sulla
concezione dello stato come organismo, che considera il diritto norma e limite del suo potere sovrano. Il diritto č
per Gierke una manifestazione della vita comune degli uomini: un prodotto della comunitą la quale ha una propria
vita e una propria coscienza giuridica. Da ciņ proviene il diritto una forza interiore indipendente dalla forza
esteriore dello stato. Egli quindi si oppone al positivismo giuridico che invece riduceva il diritto al comando
formale dello stato. Gierke chiama diritto naturale il diritto, che espressione della coscienza sociale, precede il
diritto positivo come forza vivente strettamente legata alla societą. Antindividualistica e fondata su argomenti
attinti alla storia, la teoria di Gierke riprende i motivi originari della scuola storica del diritto, non escluso
quello di spirito del popolo, anche se inteso meno romanticamente.
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